Pubblicato da Andrea Ramoni ● 19 giugno 2020

Agenzia Entrate: Rassegna di Dati e Informazioni in suo possesso

Copia di Copia di Blog Ramoni Barbisan (13)

Ormai sapete che mi piace trovare immagini evocative dell'argomento che vado a trattare, a volte in maniera provocatoria, anche per approcciare questioni serie e complesse con un pizzico di leggerezza. In questo caso, lo sguardo dietro la tendina ben rappresenta le modalità con cui l'Agenzia delle Entrate riesce a venire in possesso di informazioni rilevanti sul nostro conto: a nostra insaputa, se non siamo adeguatamente informati.

Sia chiaro: tutto si svolge in conformità alla legge che, da qualche anno, ha dato un giro di vite alla lotta all'evasione, tuttavia invadendo (in senso nemmeno troppo lato) la nostra privacy.

Le banche dati

Per darvi un'idea di quanto l'Amministrazione finanziaria punti sul loro utilizzo, è sufficiente dare un'occhiata alla Relazione Annuale 2019 della Corte dei Conti, nella quale è messa nero su bianco la necessità di procedere ad una "valutazione in via preventiva, e possibilmente collaborativa, del rischio di evasione per i diversi istituti fiscali, con l’uso integrato delle informazioni di cui dispone l’Amministrazione finanziaria grazie alle nuove tecnologie".

Già l'anno precedente, peraltro, con il Provvedimento n.197357 del 31.08.2018, il Direttore dell'Agenzia delle Entrate aveva previsto l'avvio sperimentale di una "procedura di analisi del rischio di evasione per le società di persone e le società di capitali basata sull'utilizzo integrato delle informazioni comunicate dagli operatori all’Archivio dei Rapporti Finanziari e degli altri elementi presenti in Anagrafe tributaria".

E tutto ciò "per la prima volta", come precisato nel Comunicato stampa emanato lo stesso giorno.

L'Anagrafe tributaria

In realtà, l'Anagrafe tributaria è uno strumento di indagine ben più datato e trova radici nell'art. 7 DPR 605/1973, norma che impone, a numerosi soggetti (tra cui banche, poste, intermediari finanziari, compagnie di assicurazione etc), tutta una serie di comunicazioni al'l'Agenzia delle Entrate, contenenti informazioni rilevanti sulla clientela con cui intrattengono rapporti.

Semplicemente, se così vogliamo dire, l'evoluzione tecnologica ha fatto sì che l'incrocio di tali dati diventasse effettivo, potendosi così "scattare una fotografia" davvero rappresentativa dalla reale situazione economica e finanziaria/patrimoniale del contribuente.

L'Archivio dei rapporti finanziari

La massima espressione Anagrafe tributaria (e del suo perfezionamento) la rinveniamo nella sezione dedicata ai Rapporti finanziari, uno vero e proprio archivio di informazioni previsto dall'art.11 DL 201/2011, in forza del quale "a far corso dal 1° gennaio 2012, gli operatori finanziari sono obbligati a comunicare periodicamente all'anagrafe tributaria le movimentazioni che hanno interessato i rapporti di cui all'articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, ed ogni informazione relativa ai predetti rapporti necessaria ai fini dei controlli fiscali, nonché l'importo delle operazioni finanziarie indicate nella predetta disposizione".

Nell'Allegato n.2 al Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate n.13352 del 25.01.2016, troviamo quindi un elenco di ben 25 rapporti oggetto di comunicazione, oltre ad una categoria residuale dedicata a quelli in esso non compresi, di cui riporto quelli ritenuti maggiormente significativi:

  • Conto corrente e carte di credito con IBAN
  • Conto deposito titoli e/o obbligazioni
  • Conto deposito a risparmio libero/vincolato
  • Rapporto fiduciario ex Legge 1966/1939
  • Portafoglio
  • Carte di credito/debito
  • Garanzie
  • Operazioni extra-conto
  • Cassette di sicurezza

Delle cassette di sicurezza ne parlo nell'articolo "Cassette di sicurezza: Attenzione agli accessi (e agli eccessi)". In questa sede, vorrei invece richiamare l'attenzione su altri due aspetti, che possono interessare molti di noi: il rapporto di conto corrente e le operazioni extra-conto.

Quale utilizzo ne fanno Agenzia delle Entrate e GDF?

Il denominatore comune l'abbiamo individuato prima: l'ampio bacino di informazioni serve e viene utilizzato per effettuare analisi di rischio di evasione, finalizzato all'accertamento.

Si consideri che, nel primo caso, l'Agenzia delle Entrate conosce, per ogni rapporto di conto corrente:

  • il saldo all'inizio dell'anno;
  • il saldo alla fine dell'anno;
  • il totale dei movimenti in entrata;
  • il totale dei movimenti in uscita;
  • la giacenza media.

Ribadisco che si tratta di informazioni ricevute in automatico e non a seguito di indagini finanziarie, che ben potranno invece essere attivate se, dai dati sopra riportati, dovessero emergere criticità (ad esempio: ingenti quantità di denari transitati dal conto corrente, in presenza di redditi di modesta entità).

Nemmeno sfuggiranno eventuali operazioni extra-conto, il cui esempio tipico è il pagamento dell'assegno bancario direttamente allo sportello.

Le cause di separazione

Se, intuitivamente, è facile immaginare che il Fisco sia l'utilizzatore delle informazioni di cui è possesso, non così immediata è l'idea che alle stesse possano attingere i privati cittadini. 

Vale allora la pena ricordare che il Consiglio di Stato, con la Sentenza 14.5.2014 n. 2472, ha affermato il diritto di accesso ai dati e alle informazioni di cui stiamo parlando, quando la loro conoscenza risulti necessaria per la cura degli interessi giuridicamente rilevanti, propri di coloro che ne fanno motivata richiesta. Circostanza che si assume esistente con riferimento ai casi in cui, in una causa di separazione, risulti necessario conoscere la situazione economica-patrimoniale del coniuge.

La questione tuttavia è ancora fonte di contrasti giurisprudenziale, tant'è che, la recente Sent. n.888 del 04.02.2020, il Consiglio di Stato, Sez. IV, ha rimesso la questione all'adunanza plenaria. 

****

Se hai ricevuto un PVC o un avviso di accertamento, se sei ancora nei termini per impugnarlo oppure non sei persuaso della strategia difensiva sino a qui adottata, contattami per un parere. Sarò lieto di aiutarti!

 
scarica la guida per evitare contestazioni dal fisco 

Categorie: "Agenzia Entrate", "GDF", "Come difendersi da", anagrafe tributaria, archivio rapporti finanziari, controlli fiscali, Tax

LASCIA UN COMMENTO