Pubblicato da Andrea Ramoni ● 27 luglio 2020

TFM dell'Amministratore e Risparmio di imposte

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Il titolo è emblematico e dice già tutto. Ma è davvero cosi? Il TFM fa risparmiare tasse?

Pongo la domanda - provocatoriamente - perché da tempo leggo interventi sul tema, come se fosse la panacea di tutti i mali dell'imprenditore vessato. In realtà, il trattamento di fine mandato può sì, in taluni casi, essere un ottimo strumento per fare pianificazione fiscale, ma molto spesso non è così. E le contestazioni dell'Agenzia delle Entrate fioccano.

Attenzione dunque a non farvi sedurre da chi vi propone il TFM come soluzione alle troppe tasse (soprattutto sulla scia emotiva del periodo), magari stigmatizzando il fatto che il vostro commercialista nulla vi abbia detto a riguardo sino ad oggi. Il buon consulente è spesso quello che consiglia di non fare qualcosa o semplicemente evita di parlare di ciò che non fa per voi.

Cos'è il TFM

Il trattamento di fine mandato dell'amministratore non è nient'altro che un compenso differito, ulteriore rispetto a quello ordinario (pagato in una o più soluzioni durante l'anno), spettante se previsto dallo statuto sociale o deliberato dall'assemblea dei soci. Come la definizione stessa fa intendere, il diritto ad essere percepito sorge esclusivamente al termine del mandato, che potrà essere conferito:

  • con scadenza triennale o per la minor durata prevista dallo statuto o dall'assemblea, nelle SPA;

  • sino a revoca o dimissioni dell'amministratore, nella generalità delle SRL, che pure possono optare per una durata analoga a quella delle SPA.

A differenza di quanto avviene per il TFR - per il quale l'art.2120 c.c. prevede l'obbligo di accantonare una somma pari o comunque non superiore alla retribuzione annua divisa per 13,5 -  per il TFM non esiste alcuna norma che disciplini le regole per la sua quantificazione. 

Quando è possibile (e utile) utilizzarlo

Possibile sempre, utile non è detto.

Come ogni costo inerente, il suo sostenimento riduce l'ammontare dell'utile dell'esercizio e dunque le imposte dovute. In tutti i casi in cui la proprietà delle quote della SRL/SPA è riconducibile all'amministratore, sarà quindi opportuno verificare che il risparmio di imposte della società (24%, pari all'attuale aliquota IRES), sia superiore a quanto dovrà pagare quest'ultimo sulle cifre percepite, considerando che esse si cumuleranno con eventuali altri redditi. 

In tal senso, occorre avere riguardo all'aliquota marginale IRPEF che andrà a determinarsi e che, attualmente, è compresa nel range 23% (per redditi fino ad Euro 15.000) - 43% (per redditi oltre Euro 75.000). In sostanza, per redditi personali oltre Euro 20.000, il TFM può non risultare più conveniente. Il tutto al netto delle addizionali regionali e comunali e al lordo delle eventuali detrazioni di imposta.

Riflessi fiscali

Come avviene per ogni somma di denaro pagata da una società ad una persona fisica, la questione deve essere osservata da un duplice punto di vista:

  • quello della società, in capo alla quale occorrerà capire come e quando dedurre il relativo costo;

  • quello del percipiente, ovvero dell'amministratore, al fine di individuare le regole per tassare le somme incassate a titolo di TFM.

Sotto quest'ultimo profilo, non vi sono particolari problemi, poiché la norma è chiara e le contestazioni del Fisco pressoché inesistenti: l'amministratore pagherà pertanto le imposte all'atto della percezione, con la la società ad operare come sostituto di imposta.

Le contestazioni del Fisco 

Molto frequenti, invece, sono i rilievi di Agenzia Entrate e GDF in capo alla società debitrice del TFM, in ragione del fatto che le somme accantonate in bilancio vengono ovviamente dedotte. Le contestazioni vertono sulla pretesa indeducibilità del costo, sulla scorta delle seguenti motivazioni:

  • trattamento di importo elevato, ovvero superiore al compenso annuo diviso per 13,5 per quanto, come abbiamo visto, nel silenzio della legge debba essere garantita la più ampia autonomia negoziale delle parti. Tale contestazione, peraltro, stride con la possibilità, per l'amministratore, di accordarsi con la società per l'adempimento dell'incarico a titolo gratuito (ipotesi frequente nel caso in cui l'amministratore sia anche dipendente della medesima);

  • trattamento di importo altalenante nel tempo in maniera sospetta, ovvero stabilito in ragione dei risultati dell'esercizio attesi;

  • deduzione per cassa in luogo di quella operata per competenza, come di norma avviene in un ottica di pianificazione fiscale (deduco oggi in capo alla società, per tassare domani in capo all'amministratore).

Come fare per non sbagliare

Chiedersi innanzitutto se il TFM abbia un senso di esistere, per le ragioni spiegate sopra. Fatto ciò, vi saranno sia aspetti formali sia sostanziali da non sottovalutare.

Per quanto attiene al primo profilo, come ancora recentemente osservato dalla Corte di Cassazione, ai fini della deducibilità per competenza dell’accantonamento al TFM, occorrerà procedere con una preventiva comunicazione da parte della società al singolo amministratore, avente data certa e contenente l’indicazione della volontà assembleare di nominarlo tale, riconoscendogli il diritto al trattamento di fine mandato. A ciò, dovrà fare ovviamente seguito la relativa verbalizzazione, da depositare al Registro delle Imprese.

Nel merito, un importo coerente con le mansioni svolte, le dimensioni e l'attività sociale e, soprattutto, quanto più costante nel tempo, eviterà con buona probabilità l'insorgere di contestazioni che, ricordo, nel migliore dei casi comportano una sanzione pari al 90% delle maggiori imposte richieste.

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Se hai ricevuto un PVC o un avviso di accertamento, se sei ancora nei termini per impugnarlo oppure non sei persuaso della strategia difensiva sino a qui adottata, oppure hai semplicemente interesse a capire quale sia il grado di "vulnerabilità" della tua azienda in caso di verifica fiscale, contattarmi per un parere senza impegno. Sarò lieto di aiutarti!

 
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Categorie: TFM, Trattamento di fine mandato, TFM amministratore, TFM contestazioni, Litigation

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